La Casa Dio, arcano XVI nel Marsiglia · Nicolas Conver 1760
Marsiglia · Nicolas Conver 1760

Arcano maggiore XVI

La Casa Dio

detto anche La Torre · La Maison Dieu · The Tower

Archetipo
Il Liberatore, l'apertura
Ombra
Il crollo, la catastrofe
Elemento
Fuoco
Astrologia
Marte

liberazionerotturailluminazionetraslocogioia

Il significato secondo tre scuole

Simbolica classica

Oswald Wirth, Arthur E. Waite · la voce di La Sibilla

La Torre rappresenta la distruzione improvvisa di una costruzione fondata sull’orgoglio e sull’errore. Il fulmine scoperchia l’edificio e precipita i suoi occupanti: per Waite è la catastrofe imprevista, la rovina della Casa del Noi e della falsa dottrina, con miseria, avversità, disgrazia e inganno. Per Wirth la Torre è anche il corpo vivente e la società umana; il suo crollo punisce la presunzione e libera le energie accumulate. In senso favorevole, l’arcano avverte dei pericoli e invita a prudenza, semplicità e buon senso. Rovesciata, indica gli stessi mali in grado minore, ma anche oppressione, prigionia e tirannia, oltre al castigo dell’eccesso e al fallimento delle imprese insensate.

Psicologia junghiana

Sallie Nichols · la voce di L'Ombra

La Torre rappresenta la prigione mentale di un sistema di pensiero che abbiamo costruito e incoronato re, perdendo libertà e contatto con la terra. Il fulmine, energia divina che colpisce senza mediazioni, non demolisce l’edificio ma ne stacca la corona: i due caduti, storditi ma illesi, vengono liberati da un’incarcerazione forzata e spinti verso un nuovo inizio. Le loro capriole tradiscono già movimento e possibile rinascita. La carta invita a riconoscere quali idee o atteggiamenti irrigidiscono la nostra vita e a chiederci, dopo una crisi, se il colpo fosse diretto contro di noi o contro la nostra torre. Rovesciata, segnala il rifiuto della lezione: recriminare, restare rigidi e non vedere la luce nel fulmine può prolungare la sofferenza fino al crollo.

Tarologia evolutiva

Alejandro Jodorowsky, Marianne Costa · la voce di L'Alchimista

La Torre, grado 6 della seconda serie decimale, esprime piacere, bellezza e unione: ciò che era rinchiuso emerge, in un movimento di apertura, ritorno alla terra e illuminazione. La torre è la Casa Dio, il corpo che racchiude la divinità e la luce della coscienza; non invita quindi a cercare Dio in cielo, ma a riconoscere l’unione dell’anima con il sacro sulla terra. I personaggi non cadono: capovolti, guardano il mondo in modo nuovo e rendono onore alla potenza della natura. In lettura può indicare un trasloco, una separazione, un segreto rivelato, una nascita attesa o un’improvvisa espressività, ma anche rotture e catastrofi. Da rovesciata, o nel pericolo del grado, segnala il rischio di ripetere ciò che piace, irrigidirsi nei sistemi, chiudersi nel narcisismo, non progredire e distaccarsi dal mondo.

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La Casa Dio nei mazzi storici